Dottor Jekyll e Mister Hyde: analisi capitoli 6-10
In questa seconda parte, il mistero costruito nei primi capitoli arriva alla rivelazione finale. Hyde è scomparso, Jekyll sembra per un momento tornato alla normalità, ma la calma dura poco.Stevensonporta così la storia dal sospetto alla confessione.
Capitolo 6: Grave incidente con il dottor Lanyon
Dopo il delitto Carew, Hyde sparisce. La polizia lo cerca, viene promessa una ricompensa, ma nessuno riesce a trovarlo. Questa assenza sembra riportare un po’ di pace nella vita di Utterson e soprattutto in quella del dottor Jekyll.
Per qualche tempo Jekyll appare cambiato. Ricomincia a vedere gli amici, torna a ricevere persone in casa e sembra perfino più religioso. Utterson interpreta questa trasformazione come un segno positivo, quasi come se l’influenza di Hyde fosse finita.
La serenità però dura poco. Dopo circa due mesi, Jekyll smette di nuovo di ricevere visite e si chiude in casa. Utterson, preoccupato da questo nuovo isolamento, decide di andare dal dottor Lanyon per cercare qualche spiegazione.
L’incontro con Lanyon lo sconvolge. Il medico è pallido, dimagrito, invecchiato in modo improvviso. Non sembra solo malato: ha sul volto un terrore profondo, come se avesse visto qualcosa che non riesce più a sopportare.
Utterson scopre anche che il rapporto tra Lanyon e Jekyll si è rotto per sempre. Lanyon non vuole più sentir parlare dell’amico e non offre spiegazioni. Poco tempo dopo muore, lasciando a Utterson una busta sigillata.
Dentro la busta ce n’è un’altra, da aprire solo dopo la morte o la scomparsa di Henry Jekyll. La parola “scomparsa” colpisce Utterson, perché richiama lo strano testamento del dottore. L’avvocato decide però di rispettare la volontà di Lanyon.
Capitolo 7: L’episodio della finestra
Una domenica, Utterson ed Enfield riprendono la loro solita passeggiata per Londra. Passano davanti alla porta misteriosa vista all’inizio del romanzo e tornano a parlare di Hyde, di Jekyll e di quella strana costruzione.
Durante la conversazione, capiscono che quella porta non appartiene a un edificio qualunque. È l’ingresso secondario della casa di Jekyll. Questo dettaglio collega definitivamente il luogo inquietante al medico rispettabile.
I due entrano nel cortile e vedono Jekyll affacciato alla finestra del suo studio. Il dottore appare debole, triste e provato. Scambia qualche parola con loro e ammette di stare male, ma sembra lieto di vederli.
Per un attimo sembra possibile recuperare un contatto umano. Utterson lo invita a uscire o almeno a parlare ancora dalla finestra. Jekyll sembra quasi accettare, ma all’improvviso il suo volto cambia completamente.
Sul viso del dottore compare un’espressione di terrore e sofferenza. La finestra viene chiusa di colpo, lasciando Utterson ed Enfield senza parole. I due si allontanano sconvolti, incapaci di spiegare ciò che hanno appena visto.
Capitolo 8: L’ultima notte
Una sera, Poole si presenta a casa di Utterson. È agitato e spaventato. Dice che nella casa del dottor Jekyll sta accadendo qualcosa di terribile e teme che il suo padrone sia stato ucciso.
Utterson lo segue. Quando arrivano, trovano tutti i domestici riuniti nell’ingresso, terrorizzati. Poole lo conduce davanti alla porta dello studio. Da dentro arriva una voce, ma non sembra quella abituale di Jekyll.
Poole racconta che la situazione dura da giorni. La persona chiusa nello studio continua a chiedere una sostanza chimica precisa, ma rifiuta ogni consegna. Il domestico dice anche di aver visto una figura piccola, curva, molto diversa dal suo padrone.
Utterson prova a dare una spiegazione razionale. Immagina che Jekyll possa essere stato colpito da una malattia capace di deformargli il volto e la voce. Poole però è convinto che dietro quella porta non ci sia Jekyll, ma Hyde.
A quel punto decidono di sfondare la porta. Utterson grida che vuole vedere chi si nasconde nello studio, con il consenso o con la forza. Quando la voce risponde, l’avvocato riconosce il tono di Hyde.
La porta viene abbattuta. Sul pavimento trovano il corpo senza vita di Edward Hyde, vestito con abiti troppo grandi per lui. Di Jekyll non c’è traccia. Sul tavolo, però, Utterson trova una busta indirizzata a lui con tre documenti decisivi.
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Capitolo 9: Il racconto del dottor Lanyon
Nel suo racconto, Lanyon spiega di aver ricevuto una lettera molto strana da Jekyll. Il messaggio gli chiedeva di andare a casa del dottore, entrare nel laboratorio con l’aiuto di Poole e prelevare il contenuto di un cassetto preciso.
Dentro quel cassetto avrebbe trovato polveri, una fiala e un quaderno di appunti. Jekyll gli chiedeva di portare tutto nella sua casa di Cavendish Square e di attendere, a mezzanotte, l’arrivo di un uomo sconosciuto.
Lanyon obbedisce, anche se non capisce il motivo di quella richiesta. A mezzanotte si presenta un uomo piccolo, agitato, vestito con abiti troppo larghi. È Edward Hyde, ma Lanyon non sa ancora quale verità stia per scoprire.
Hyde prende il materiale, mescola le sostanze in un bicchiere graduato e beve la miscela. Davanti agli occhi di Lanyon, il suo corpo cambia. L’uomo piccolo e inquietante si trasforma nel dottor Henry Jekyll.
Quella visione distrugge ogni certezza di Lanyon. Jekyll confessa di essere Hyde, cioè l’uomo legato agli eventi più oscuri degli ultimi mesi. Da quella notte Lanyon non riesce più a riprendersi e la sua salute crolla rapidamente.
Capitolo 10: Completa relazione del caso scritta da Henry Jekyll
Nella sua confessione, Jekyll racconta di aver sempre sentito dentro di sé una forte divisione. Da una parte voleva essere un uomo rispettabile e utile agli altri; dall’altra desiderava dare spazio a impulsi più nascosti, che la società avrebbe condannato.
Jekyll non si considera un semplice ipocrita. Secondo lui, entrambe le parti sono autentiche. È sincero quando aiuta gli altri e conserva la propria reputazione, ma è sincero anche quando cerca piaceri proibiti e vuole liberarsi dai limiti morali.
Da questa frattura nasce l’esperimento. Jekyll immagina di separare le due nature in due corpi diversi. Dopo molte ricerche, prepara una sostanza chimica e la beve. La trasformazione è dolorosa, ma lo porta a diventare Edward Hyde.
All’inizio Jekyll crede di aver trovato la libertà. Come Jekyll può restare rispettabile; come Hyde può agire senza compromettere il suo nome. Compra una casa a Soho, dà a Hyde libero accesso al laboratorio e scrive lo strano testamento.
Il controllo però dura poco. Hyde diventa sempre più violento e Jekyll inizia a trasformarsi anche senza volerlo. La droga perde efficacia, servono dosi maggiori e la parte peggiore sembra prendere sempre più forza dentro di lui.
Dopo l’omicidio di Sir Danvers Carew, Jekyll capisce che la situazione è ormai fuori controllo. Prova a restare sé stesso, ma le trasformazioni involontarie aumentano. Quando le scorte della droga finiscono, capisce che Henry Jekyll è perduto e sigilla la propria confessione.
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Conclusione della seconda parte
Nella seconda parte diDottor Jekyll e Mister Hyde, Stevenson porta il mistero alla sua soluzione. Prima mostra gli effetti del segreto su Lanyon, poi l’isolamento di Jekyll, infine la scena dello studio chiuso e la confessione finale.
La rivelazione non cancella l’inquietudine, anzi la rende più forte. Hyde non era un nemico esterno, ma una parte di Jekyll. Il vero errore del dottore è credere di poter separare la propria parte oscura senza pagarne le conseguenze.
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Simona – Editrice e Direttrice creativa di scrittissmo.com
