Frankenstein: riassunto dettagliato capitoli 13-24

By |Luglio 29, 2026

Frankenstein: riassunto dettagliato capitoli 13-24

In questa seconda parte del riassunto dettagliato diFrankenstein, dedicata ai capitoli 13-24, il racconto entra nella fase più intensa del romanzo diMary Shelley. La Creatura completa il resoconto della propria esperienza, mentre il conflitto con Victor si trasforma progressivamente in una lotta dominata da rifiuto, colpa, vendetta e distruzione.

Questa sezione mostra soprattutto la trasformazione della Creatura. All’inizio cerca conoscenza, linguaggio e contatto umano; dopo essere stata respinta più volte, il dolore si converte in rabbia. Da quel momento il desiderio di essere accolta lascia spazio alla volontà di colpire Victor e ciò che ama.

Per seguire l’inizio della vicenda, dalla giovinezza di Victor alla creazione e all’abbandono dell’essere, puoi tornare allaprima parte del riassunto, dedicata ai capitoli 1-12. Il collegamento permette di leggere senza interruzioni l’intero sviluppo della storia e il passaggio dalla creazione alle sue conseguenze dirette.

Per una visione complessiva dell’opera, che unisca trama, personaggi, temi, genere letterario e significato del finale, puoi leggereFrankenstein: trama, analisi, temi e personaggi.L’articolo principale collega questa seconda parte agli approfondimenti dedicati a Victor, alla Creatura, al moderno Prometeo e alla conclusione del romanzo.


Nel secondo atto, Victor ascolta la storia della Creatura. Questa parte del romanzo è costruita come un racconto dentro il racconto: Walton ascolta Victor, Victor ascolta la Creatura, e il lettore entra così in più livelli narrativi. È uno dei passaggi più importanti dell’opera, perché cambia il modo in cui giudichiamo il mostro.


Frankenstein capitolo 13: l’arrivo di Safie

La Creatura capisce meglio il motivo della tristezza di Felix De Lacey. Un giorno arriva nella casa dei suoi vicini una giovane donna, Safie, legata sentimentalmente a Felix. La sua presenza porta gioia nella famiglia e diventa anche una nuova occasione di apprendimento per la Creatura, che osserva tutto di nascosto.

Felix legge spesso a Safie e le insegna la lingua. La Creatura ascolta quelle lezioni e impara a sua volta. Attraverso le letture, in particolareLe rovine degli imperidi Volney, scopre molte cose sulla storia umana, sulle società, sulle ingiustizie, sulle guerre e sulle differenze tra gli uomini.

Questo nuovo sapere, però, non le porta solo chiarezza. Le apre anche domande dolorose sulla propria identità. La Creatura comincia a chiedersi chi sia, da dove venga e perché non abbia una famiglia. Capisce di non avere madre, padre, amici o appartenenza. Più impara sugli uomini, più sente la propria esclusione.


Frankenstein capitolo 14: la storia della famiglia De Lacey

La Creatura racconta a Victor la storia della famiglia De Lacey. Felix, suo padre e sua sorella Agatha vivevano in Francia prima di essere rovinati da una vicenda ingiusta. Felix aveva aiutato il padre di Safie, un mercante turco, a fuggire dalla prigione, dove era stato rinchiuso per ragioni legate alla sua origine e alla sua religione.

Per ottenere l’aiuto di Felix, il padre di Safie gli aveva promesso la mano della figlia. Tra Felix e Safie era nato un sentimento sincero, ma il mercante, una volta libero, aveva deciso di non mantenere la promessa. Non voleva che sua figlia sposasse un cristiano e progettava di portarla con sé lontano dall’Europa.

Nel frattempo il governo francese aveva scoperto il ruolo dei De Lacey nella fuga del mercante. La famiglia era stata arrestata, privata dei propri beni e costretta all’esilio. Safie, invece, non voleva seguire il padre in Turchia, perché desiderava una vita più libera. Per questo era riuscita a raggiungere Felix e la sua famiglia in Germania.


Frankenstein capitolo 15: le letture della Creatura e il rifiuto dei De Lacey

La Creatura racconta un altro momento decisivo della propria crescita. Una notte, mentre cerca cibo nel bosco, trova un baule con alcuni libri. Tra questi ci sonoParadiso perdutodi John Milton,Le vite paralleledi Plutarco eI dolori del giovane Wertherdi Goethe. Queste letture diventano fondamentali per la sua coscienza.

Attraverso quei libri, la Creatura scopre nuovi sentimenti e nuove idee. Da Werther comprende meglio la malinconia e il dolore; da Plutarco conosce virtù, grandezza, ambizione e crudeltà umana; da Paradiso perduto trova il paragone più forte con la propria condizione. Si sente simile ad Adamo, perché è stata creata sola, ma anche simile a Satana, perché è esclusa e respinta.

La Creatura trova poi nelle tasche degli abiti presi al momento della fuga alcuni appunti di Victor. Leggendoli, scopre il disgusto che il suo stesso creatore aveva provato durante la sua formazione. Questa scoperta la ferisce profondamente. Non è soltanto sola: è odiata perfino da chi le ha dato la vita.

La Creatura legge gli appunti di Victor Frankenstein in un rifugio abbandonato nel romanzo di Mary Shelley.
Frankenstein: riassunto dettagliato capitoli 13-24

A questo punto decide di tentare un delicato contatto con la famiglia De Lacey. Sceglie di parlare inizialmente con il vecchio padre, perché essendo cieco non può giudicarla in base al suo aspetto fisico, e spera quindi in un incontro più sincero e privo di pregiudizi. Il vecchio la ascolta con attenzione e sembra disposto ad aiutarla, mostrando empatia e comprensione. Tuttavia, quando Felix, Agatha e Safie rientrano nella stanza, vedendola si spaventano profondamente e reagiscono con timore, scacciandola via con violenza e senza alcuna pietà.

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Frankenstein capitolo 16: la vendetta della Creatura

La Creatura è devastata dal rifiuto dei De Lacey. Dopo aver sperato di trovare finalmente accoglienza, capisce che anche quella possibilità è perduta. Quando scopre che la famiglia ha lasciato per sempre la casa a causa sua, la disperazione si trasforma in rabbia. In alcune versioni del racconto, la Creatura arriva anche a incendiare la casa abbandonata.

Da quel momento il suo pensiero torna a Victor Frankenstein. Lo considera l’origine di tutte le sue sofferenze, perché lo ha creato e poi abbandonato. Sa che Victor vive a Ginevra e decide di raggiungerlo. Durante il viaggio salva una ragazza caduta in acqua, ma anche questo gesto generoso viene frainteso: un uomo le spara, credendola pericolosa.

Il rifiuto totale e definitivo da parte dell’umanità alimenta e intensifica in modo crescente il profondo odio della Creatura. Quando arriva nei pressi della città di Ginevra, la Creatura incontra William, il fratello minore di Victor Frankenstein. In un primo momento, la Creatura nutre la speranza che un bambino possa essere meno prevenuto e più innocente rispetto agli adulti, e quindi più incline a mostrare gentilezza. Tuttavia, quando scopre che il piccolo William appartiene proprio alla famiglia Frankenstein, la Creatura viene sopraffatta da un sentimento di vendetta implacabile e si lascia travolgere da questo desiderio di punizione, arrivando così a ucciderlo.

Dopo l’omicidio, la Creatura prende il medaglione di William e lo nasconde addosso a Justine Moritz, che sta dormendo. In questo modo fa ricadere su di lei la colpa del delitto. Terminato il racconto, chiede a Victor una cosa precisa: creare per lei una compagna, un essere simile con cui vivere lontano dagli uomini.


Frankenstein capitolo 17: la richiesta della compagna

Victor resta sconvolto dalla richiesta della Creatura. L’idea di creare un secondo essere simile al primo gli sembra terribile. Teme di mettere al mondo un’altra creatura pericolosa e di aumentare ancora di più il male già causato dal suo esperimento.

La Creatura chiede a Victor Frankenstein di creare una compagna durante il dialogo sulle montagne nel romanzo di Mary Shelley.

La Creatura cerca con insistenza di convincerlo, raccontando la sua storia con parole cariche di dolore e rammarico. Spiega di essere diventata malvagia non per scelta, ma perché è stata continuamente respinta, odiata ed esclusa da chi avrebbe voluto accettarla. Sostiene con forza di essere nata buona, innocente e piena di speranza, e di essersi trasformata in quella creatura temuta e pericolosa solo dopo aver sperimentato il rifiuto e la solitudine. Se solo avesse una compagna, una persona che l’amasse e la comprendesse, promette solennemente che se ne andrebbe per sempre, lontano dagli uomini e dal loro mondo, scegliendo di vivere in modo semplice, tranquillo e isolato in qualche remoto angolo del Sudamerica, dove potrebbe finalmente trovare pace e serenità.

Victor, dopo molte esitazioni, accetta. Non lo fa per affetto verso la Creatura, ma perché spera di liberarsi per sempre da lei e di salvare la propria famiglia da nuove tragedie. Il racconto della Creatura si conclude così, e Victor torna verso Ginevra portando con sé una promessa terribile.


Nel terzo atto Victor deve affrontare le conseguenze della promessa fatta alla Creatura. Accetta di creare una compagna, ma non riesce a liberarsi dal dubbio morale. Da questo momento la vicenda diventa sempre più cupa: il patto si rompe, la Creatura si vendica e Victor perde tutto ciò che gli resta.


Victor torna a Ginevra, ma non riesce davvero a ritrovare serenità. La sua salute sembra migliorare, ma dentro di sé continua a portare il peso della promessa fatta alla Creatura. Rimanda più volte l’inizio del nuovo esperimento, perché l’idea di creare un secondo essere lo tormenta.

La famiglia, completamente ignara di tutto ciò che sta accadendo, continua a pensare con speranza e ottimismo al proprio futuro insieme a Elizabeth. Il padre, fiducioso e pieno di buone intenzioni, gli propone di sposarla, immaginando un futuro sereno e stabile. Tuttavia, Victor chiede più tempo per riflettere e prendere una decisione così importante. Pur dichiarando di amare sinceramente Elizabeth, confessa di voler prima intraprendere un viaggio in Inghilterra. Ufficialmente, Victor sostiene che questo viaggio abbia lo scopo di ampliare le sue conoscenze culturali e scientifiche; in realtà, però, il vero motivo è che intende procurarsi tutte le informazioni necessarie per portare a termine la creazione della nuova Creatura, un progetto che lo assorbe completamente.

Victor Frankenstein e Henry Clerval viaggiano in nave verso la Scozia nel romanzo Frankenstein di Mary Shelley.. Frankenstein: riassunto dettagliato capitoli 13-24

Durante il lungo viaggio, Victor viene raggiunto dal suo caro amico Henry Clerval. Henry è visibilmente felice e traboccante di entusiasmo, pieno di energie positive e speranze, mentre Victor appare cupo, tormentato e profondamente preoccupato. I due amici viaggiano insieme e arrivano prima a Rotterdam, una città vivace e ricca di cultura, e successivamente proseguono il loro cammino fino a raggiungere Londra. Per Henry, questo viaggio rappresenta una vera e propria occasione di scoperta, un’opportunità per esplorare nuove terre e arricchire la propria esperienza; per Victor, invece, è soltanto l’inizio di un nuovo e oscuro incubo che lo perseguiterà nei giorni a venire.


Victor e Henry viaggiano in Inghilterra e poi verso la Scozia. Visitano diversi luoghi, ma Victor non riesce a godere davvero del viaggio. Ha sempre paura che la Creatura possa comparire all’improvviso o colpire le persone che ama, compreso lo stesso Henry.

Quando i due finalmente arrivano in Scozia, Victor prende la decisione di separarsi dall’amico. Spiega a Henry che desidera proseguire il viaggio da solo per un po’ di tempo e gli promette che tornerà presto. In realtà, Victor sente il bisogno di stare in isolamento completo per poter dedicarsi con tutta la concentrazione possibile alla creazione della nuova creatura femminile che aveva promesso al mostro.

Victor si stabilisce nelle isole Orcadi, in una capanna isolata. Lì inizia il nuovo esperimento, ma lavora con disgusto e paura. Ogni gesto gli pesa. Non è più lo scienziato esaltato del primo esperimento. Ora sa che creare una nuova vita può significare aprire la strada a conseguenze ancora più gravi.


Victor viene assalito dal dubbio. Si chiede cosa potrebbe accadere se la nuova creatura rifiutasse il patto, se diventasse più crudele della prima o se i due esseri generassero una nuova specie capace di minacciare l’umanità. Questo pensiero lo convince a interrompere l’esperimento.

Victor Frankenstein lavora alla seconda Creatura nel laboratorio delle Orcadi mentre la Creatura originale lo spia dalla finestra.

Mentre lavora nel suo laboratorio oscuro, silenzioso e carico di tensione, Victor nota con un senso di inquietudine che cresce rapidamente la Creatura che lo osserva con uno sguardo intenso e penetrante dalla finestra. Spinto da un misto complesso di orrore profondo, paura e un senso di responsabilità travolgente e opprimente, prende una decisione drastica e definitiva: distrugge completamente il corpo femminile che stava per animare, impedendogli così di prendere vita e mettere in atto ciò che teme possa accadere.

La Creatura, testimone impotente di quella scena devastante, reagisce con un dolore lancinante e una furia incontrollabile che scuote l’aria intorno a loro. Quel patto fragile e silenzioso tra creatore e creatura si spezza in modo definitivo. Prima di allontanarsi, la Creatura lancia a Victor una minaccia carica di significato e terrore: sarà presente con lui nella notte delle sue nozze, portando con sé conseguenze inimmaginabili.

Dopo questo episodio, Victor cerca di liberarsi dei resti dell’esperimento e prende il largo su una piccola barca. Stremato, si addormenta e viene trascinato dalle correnti fino alle coste dell’Irlanda. Lì, invece di essere soccorso come naufrago, viene accusato di un omicidio appena avvenuto.

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Victor scopre con orrore che l’uomo assassinato è Henry Clerval. Il corpo dell’amico porta segni di strangolamento, e Victor capisce subito che dietro quella morte c’è la Creatura. La vista del cadavere lo sconvolge completamente e lo fa cadere in una nuova grave malattia.

Victor resta a lungo in uno stato di febbre alta e di delirio intenso. Quando finalmente si riprende, si rende conto di trovarsi ancora in carcere, dove viene mantenuto sotto accusa per l’omicidio. Tuttavia, il giudice Kirwin ha esaminato attentamente la situazione e ha raccolto diversi elementi e prove utili a dimostrare la sua innocenza. Nel frattempo, il giudice ha anche provveduto ad avvisare il padre di Victor, il quale arriva prontamente per assisterlo e stargli vicino in questo momento difficile.

Dopo il processo, Victor viene assolto. Può quindi tornare a Ginevra con il padre. La sua libertà, però, non porta sollievo. Henry è morto, e Victor sa che Elizabeth ed Ernest potrebbero essere le prossime vittime. La minaccia della Creatura è ormai sempre più vicina.


Victor torna verso casa in condizioni fisiche e morali molto difficili. Prova a dire al padre di essere lui il vero responsabile delle morti avvenute, ma Alphonse interpreta quelle parole come il risultato della febbre e del trauma. Nessuno riesce davvero a comprendere il segreto che Victor porta dentro di sé.

A Parigi, Victor riceve una lettera molto importante da Elizabeth. La donna, con grande delicatezza e un po’ di timore, gli confessa i propri sentimenti profondi, rivelando di temere che lui possa amare un’altra persona. Elizabeth esprime con sincerità tutte le sue emozioni, mostrando vulnerabilità e speranza. Victor, rispondendo con altrettanta sincerità, le assicura che la ama sinceramente e che non esiste alcun’altra donna nel suo cuore. Tuttavia, le confida anche di custodire un segreto terribile, un peso che porta dentro di sé, e le promette che glielo rivelerà soltanto dopo il loro matrimonio, mantenendo così un alone di mistero e suspense.

Tornato a Ginevra, Victor sposa Elizabeth nonostante la minaccia della Creatura. È convinto che il mostro voglia colpire lui durante la notte di nozze, perciò si prepara a difendersi. Dopo il matrimonio, i due partono per Évian, sul lago di Ginevra, dove dovrebbero trascorrere la prima notte insieme.


Il clima diventa sempre più cupo. Victor ed Elizabeth arrivano a Évian, ma la felicità del matrimonio è oscurata dalla paura. Victor è teso e inquieto, convinto che la Creatura stia per comparire. Pensa ancora che la minaccia riguardi lui, non Elizabeth.

Durante la notte, Victor decide di lasciare Elizabeth da sola per poter controllare attentamente la locanda e prepararsi al meglio in vista di un possibile attacco imminente. Poco dopo, mentre è impegnato con i suoi controlli, sente improvvisamente un urlo terribile e straziante provenire dalla stanza. Quando finalmente entra di corsa nella stanza, trova Elizabeth ormai senza vita, brutalmente uccisa dalla Creatura. Solo in quel momento Victor comprende il vero significato della minaccia ricevuta: il mostro non aveva intenzione di uccidere lui direttamente, ma voleva colpire nel modo più doloroso possibile, prendendo di mira ciò che lui amava di più al mondo.

Victor vede la Creatura alla finestra e cerca di inseguirla, ma non riesce a catturarla. Tornato a Ginevra, deve comunicare al padre la morte di Elizabeth. Il dolore è troppo forte: Alphonse Frankenstein muore poco dopo. Victor perde così anche l’ultimo sostegno familiare e resta completamente solo.


Victor decide di dedicare il resto della propria vita alla caccia della Creatura. Prima si reca sulla tomba dei suoi cari e giura vendetta. Poi cerca aiuto presso un magistrato, raccontando tutta la storia dall’inizio. Il magistrato sembra credergli, ma ritiene quasi impossibile catturare un essere così forte e sfuggente.

Victor capisce allora con crescente consapevolezza che dovrà agire completamente da solo, senza alcun aiuto esterno. Inizia così un lungo e faticoso inseguimento che lo conduce attraverso luoghi sempre più remoti, isolati e selvaggi, luoghi dove la natura domina incontrastata e l’uomo è solo un ospite momentaneo. Segue tracce impercettibili, raccoglie testimonianze di chi ha incrociato quel misterioso essere e continua a muoversi senza sosta, spinto da un profondo odio e da un insaziabile desiderio di vendetta personale. La Creatura, tuttavia, riesce sempre a sfuggirgli con astuzia e rapidità, e sembra quasi condurlo volutamente verso nord, come se volesse attirarlo in una trappola o in un luogo preciso.

Victor Frankenstein stanco e consumato insegue la Creatura tra i ghiacci polari nel finale del romanzo Frankenstein. Frankenstein riassunto dettagliato capitoli 13-24

L’inseguimento arriva fino ai ghiacci del Polo Nord. Qui Victor vede finalmente la Creatura, ma un movimento del mare spezza il blocco di ghiaccio su cui si trova e lo lascia alla deriva. Proprio quando sembra vicino alla morte, scorge la nave del capitano Walton e riesce a raggiungerla.

La storia torna così al punto di partenza, chiudendo un cerchio narrativo che conduce di nuovo all’incontro iniziale. Victor Frankenstein è l’uomo che Walton aveva soccorso tra i ghiacci, un uomo segnato da un lungo e doloroso viaggio. Dopo aver raccontato in dettaglio tutta la propria vicenda, fatta di sofferenze, rimorsi e sciagure, Frankenstein è ormai allo stremo delle forze, sia fisiche che mentali. Nel frattempo, Walton deve confrontarsi non solo con la situazione critica di Victor, ma anche con la crescente paura e il malcontento del suo equipaggio, che, spaventato dalle difficoltà e dai pericoli della spedizione, vuole rinunciare a proseguire e decide di tornare indietro verso la terraferma.

Poco dopo, Victor muore a bordo della nave. Nella notte, la Creatura sale sul vascello e parla con Walton. Davanti al corpo del suo creatore, esprime dolore, odio, rimorso e stanchezza. Non si presenta come vincitrice. Anche la sua vendetta, ormai compiuta, non le ha dato pace.

La Creatura comunica a Walton la sua ferma intenzione di porre fine alla propria esistenza. Spiega che costruirà una grande pira di legna e si lascerà consumare completamente dalle fiamme, ponendo così fine alla sua sofferenza. Successivamente abbandona la nave e scompare lentamente tra i ghiacci infiniti, dirigendosi verso un destino ignoto e inevitabile. Il romanzo si conclude in questo modo, segnando la tragica fine di Victor Frankenstein e la misteriosa sparizione della Creatura.

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Il riassunto dettagliato in capitoli di Frankenstein mostra una tragedia costruita su più livelli. All’inizio c’è l’ambizione di Victor, il desiderio di scoprire il segreto della vita e di superare un limite umano. Dopo la creazione, però, arriva il rifiuto. Victor fugge dalla propria responsabilità e lascia la Creatura sola nel mondo.

La Creatura, a sua volta, non nasce malvagia. Impara, osserva, desidera affetto e cerca un posto tra gli uomini. Ma ogni tentativo di avvicinamento si trasforma in rifiuto. Da questo dolore nasce la sua vendetta, che colpisce William, Justine, Henry, Elizabeth e infine lo stesso Victor.

Per questo Frankenstein non è solo una storia di orrore. È un romanzo sulla responsabilità, sull’abbandono e sulle conseguenze delle scelte umane. La Creatura compie azioni terribili, ma Mary Shelley costringe il lettore a vedere anche la sua sofferenza. Il vero mostro, alla fine, non è facile da individuare in modo semplice.


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Simona– Editrice e Direttrice creativa di –scrittissimo.com– e di –9 RIGHE di parole & colori

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