Argomento dell’articolo: La Fattoria degli Animali – Napoleone ha ragione, significato dell’opinione di Boxer
Scrittissimo Divergente – interpretazioni non convenzionali di citazioni famose
“Napoleone ha sempre ragione”– Boxer, La Fattoria degli Animali diGeorge Orwell
Nel romanzo La fattoria degli Animali, questa frase viene ripetuta da Boxer, il cavallo più forte e instancabile della fattoria. Dopo la ribellione, i maiali prendono il controllo e le decisioni diventano sempre meno chiare. Le regole cambiano e vengono giustificate come necessarie.
In questo contesto, Boxer affianca al lavoro continuo una convinzione semplice che esprime con queste poche parole:Napoleone ha sempre ragione.
Il significato comune
La lettura più comune interpreta questa frase come obbedienza cieca. Boxer rappresenta chi si affida completamente a un’autorità, rinunciando al pensiero critico. La sua fedeltà permette al potere di agire senza opposizione e rende stabile il sistema. In questa prospettiva, Orwell mostra come la fiducia, quando non viene mai messa in discussione, possa rafforzare il controllo.

Boxer non verifica, non mette in dubbio, accetta. E proprio questa accettazione continua contribuisce a rendere possibile ogni cambiamento senza resistenza. Finché la fiducia viene messa alla prova, resta almeno una scelta. Invece quando smette di essere verificata, cambia la sua natura intrinseca. Non è più fiducia: diventa accettazione senza controllo.
Il punto critico
Una sottomissione che sostiene il sistema
In questo passaggio emerge una forma di sottomissione che non si limita a seguire il sistema, ma finisce per sostenerlo. Boxer non si limita a obbedire: aderisce completamente a ciò che accade. Non introduce distanza né pone limiti.

È proprio questa assenza di confronto a favorire il sistema dei maiali. Senza qualcuno che interrompa il processo, ciò che accade scorre senza ostacoli e diventa normale.
Questa sottomissione non è affatto passiva né passiva come potrebbe sembrare a prima vista. Più aderisce in modo continuo e ininterrotto, senza mai fermarsi o rallentare, più rafforza e potenzia il meccanismo che la sostiene. Non si limita semplicemente a trovarsi all’interno del sistema: in realtà, contribuisce attivamente a mantenerlo stabile e ben funzionante nel suo complesso.
Una scelta che evita il confronto
Questa sottomissione non deriva da un semplice calcolo razionale, ma nasce da un profondo bisogno interiore di non mettere in discussione ciò che accade intorno a noi. Mettere in dubbio significa inevitabilmente esporsi, entrare in conflitto con le proprie convinzioni e con l’ambiente circostante, affrontare situazioni complesse e spesso difficili da gestire, qualcosa che Boxer non è assolutamente in grado di affrontare o gestire efficacemente.

Per questo non contrasta ciò che accade. Riconosce la posizione dei maiali e si adatta, scegliendo di restare dentro al sistema. Non perché gli convenga, ma perché è la strada che gli permette di continuare.
Qui avviene un passaggio fondamentale: non si tratta più semplicemente di credere, ma di non fermarsi più neppure a verificare ciò che si crede. Il confronto critico viene completamente evitato, e tutto prosegue senza alcuna interruzione o momento di riflessione approfondita.
Idea chiave finale
Il comportamento di Boxer non è fedeltà, ma sottomissione. Non mette mai in discussione ciò che accade e, proprio per questo, non crea mai uno spazio in cui poter intervenire. A questo punto la fiducia non è più una scelta. È stata sostituita da una forma di sottomissione che si mantiene da sola, sostenuta dal suo stesso modo di pensare.
Boxer non si limita ad accettare, ma si convince. Ripete a se stesso ciò che gli permette di andare avanti senza dubbi, rafforzando continuamente il sistema che lo tiene dentro. Nel romanzo, questo atteggiamento lo porta fino alla fine della vicenda, quando nessuno dimostra più riconoscimento nei suoi confronti e, appena non serve più, viene sacrificato.Il suo comportamento si ritorce contro di lui:non mettere mai in discussione ciò che accade lo porta non solo a subirlo, ma anche a diventare la forma concreta della propria autodistruzione
Simona– Editrice e Direttrice creativa di scrittissimo.come di9 RIGHE di Parole & colori,ogni giorno un quadro, ogni giorno una riflessione
