Orwell e la memoria: il ritorno di Jones spiegato diversamente

By |Aprile 28, 2026

Argomento dell’articolo: La Fattoria degli Animali: il ritorno di Jones, significato e uso della memoria come strumento di controllo

Scrittissimo Divergente: interpretazioni non convenzionali di citazioni famose

“Compagni, non vorrete mica il ritorno di Jones?”— Clarinetto, La Fattoria degli Animali diGeorge Orwell

Clarinetto parla agli animali della fattoria e richiama il ritorno di Jones. La Fattoria degli Animali - il ritorno di Jones

Nel romanzo La fattoria degli animali, questa frase viene pronunciata dal maiale Clarinetto quando iniziano a emergere i primi dubbi. Dopo la ribellione contro Mr. Jones, gli animali lavorano sotto una nuova organizzazione, convinti di aver migliorato la propria condizione.

Con il passare del tempo, però, le regole inevitabilmente cambiano e di conseguenza i vantaggi non vengono più distribuiti nello stesso modo di prima. In questo preciso momento, quando qualcosa non sembra più funzionare o non torna come dovrebbe, la risposta che si riceve è quasi sempre identica: “Non vorrete mica tornare a quando c’era Jones?”, spostando così il discorso verso il passato anziché affrontare direttamente e con serietà ciò che sta realmente accadendo nel presente.

La lettura più comune e diffusa interpreta questa frase come uno strumento che sfrutta la paura per impedire alle persone di mettere in discussione il presente attuale. Jones rappresenta il passato peggiore, il punto di partenza da cui tutto è iniziato e che si vuole dimenticare o ignorare. Richiamare continuamente questa figura serve principalmente a bloccare ogni forma di confronto critico o riflessione.

Animali della fattoria spaventati mentre ricordano Jones e il suo controllo.
La Fattoria degli Animali - il ritorno di Jones,

In questo modo, anche quando qualcosa nel presente non funziona correttamente o presenta evidenti problemi e difficoltà, viene comunque percepito come migliore rispetto a ciò che c’era prima, al passato. Il ricordo del passato viene utilizzato come una sorta di barriera protettiva, un modo per evitare che ciò che accade oggi venga osservato, esaminato e analizzato in modo diretto, critico e obiettivo. Questo meccanismo impedisce una valutazione realistica della situazione attuale, nascondendo le problematiche dietro un velo di nostalgia.

Una propaganda che deve essere mantenuta

Se il richiamo a Jones funzionasse davvero da solo, non servirebbe ripeterlo. Il fatto che venga usato ogni volta che nasce un dubbio indica che, senza quel richiamo, il confronto con il presente riemerge.Per questo viene riproposto continuamente: non per rafforzare il ricordo, ma per sostituire ogni volta il confronto con ciò che sta accadendo. Il meccanismo non si regge da solo, deve essere riattivato ogni volta.

Un ricordo che viene adattato

Il limite diventa ancora più evidente quando il ricordo viene modificato. Alla domanda “Non vorrete mica il ritorno di Jones?” si aggiunge un’altra pressione: “Siete certi di ricordare bene?” .Il passato non viene solo ricordato, ma anche corretto quando serve. Questo lo rende efficace nel breve periodo, ma instabile nel tempo. Non si basa su un ricordo fisso, ma su qualcosa che cambia a seconda della situazione.

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Il passato come distrazione

Qui il punto cambia in modo significativo. Se il passato deve essere ripetuto e adattato continuamente, non serve soltanto a controllare ciò che è accaduto, ma diventa uno strumento per spostare l’attenzione altrove. Gli animali continuano a focalizzarsi su ciò che è stato, mantenendo lo sguardo rivolto indietro. Di conseguenza, il presente tende a passare in secondo piano, perdendo importanza. Più il riferimento rimane ancorato al passato, meno si riesce a riconoscere e comprendere ciò che sta realmente cambiando nel momento attuale.

Le conseguenze nel presente e oltre

Senza osservare attentamente il presente, non è assolutamente possibile comprenderlo a fondo. E senza una comprensione chiara e dettagliata del presente, non è possibile prendere decisioni consapevoli e informate.

Animali guardano verso un futuro nella nebbia senza direzione nella fattoria degli animali.
La Fattoria degli Animali - il ritorno di Jones,

In queste condizioni, il futuro non viene attivamente costruito o pianificato in modo consapevole, ma si sviluppa e prende forma da solo, quasi in maniera del tutto spontanea e naturale. Non è guidato da una direzione chiara o da un progetto definito, ma viene semplicemente seguito in modo passivo, senza un controllo effettivo o una gestione intenzionale.

Il richiamo al passato non serve solo a mantenere il controllo, ma a occupare lo spazio dell’attenzione. Finché lo sguardo resta rivolto indietro, ciò che accade nel presente non viene valutato davvero. Quando questo meccanismo si ripete, non si perde solo la capacità di capire il presente. Si perde soprattutto la possibilità di costruire il futuro. Senza osservazione non c’è scelta, e senza scelta il futuro non è deciso, ma subito .Nel romanzo, il passato non è solo un riferimento. Diventa un limite. E mentre l’attenzione resta fissata su ciò che è stato, ciò che accade dopo prende forma senza essere riconosciuto né fermato

Simona– Editrice e Direttrice creativa di scrittissimo.come di9 RIGHE di Parole & colori,ogni giorno un quadro, ogni giorno una riflessione